TRANSITO NELLA UE DI MERCI CONTRAFFATTE E TUTELA DEI DIRITTI DI PROPRIETA’ INTELLETTUALE – SENTENZA CORTE DI GIUSTIZIA NEI PROCEDIMENTI RIUNITI C-440/09 (“PHILIPS”) E C-445/09 (“NOKIA”)

Il Regolamento (CE) n. 1383/2003, così come integrato dal successivo Regolamento (CE) n. 1891/2004, consente alle autorità doganali di sospendere le operazioni di sdoganamento e di bloccare merci presentate in dogana sospettate di violare taluni diritti di proprietà intellettuale. Lo scopo del legislatore Comunitario così come dichiarato nelle premesse del Regolamento 1383/2003 è quello di combattere l’immissione all’interno dell’Unione Europea “di merci contraffatte, di merci usurpative e, in genere, di tutte le merci che violano i diritti di proprietà intellettuale” in quanto la loro commercializzazione “reca notevole pregiudizio ai fabbricanti e ai commercianti che rispettano le leggi, nonché ai titolari di diritti e inganna i consumatori, facendo talvolta correre a questi ultimi rischi per la salute e la sicurezza”.

GLOSSARIO REG. 1383/2003

MERCI CONTRAFFATTE – i) le merci, compreso il loro imballaggio, su cui sia stato apposto senza autorizzazione un marchio di fabbrica o di commercio identico a quello validamente registrato per gli stessi tipi di merci …., ii) qualsiasi segno distintivo (compresi logo, etichetta, autoadesivo, opuscolo, foglietto illustrativo o documento di garanzia in cui figuri tale segno), anche presentato separatamente, che si trovi nella stessa situazione delle merci di cui al punto i); iii) gli imballaggi recanti marchi delle merci contraffatte presentati separatamente, che si trovino nella stessa situazione delle merci di cui al punto i)” (art.2 (a));
MERCI USURPATIVE – quelle merci che costituiscono “copie fabbricate senza il consenso del titolare del diritto d’autore o dei diritti connessi o del titolare dei diritti relativi al disegno o modello, registrato o meno a norma del diritto nazionale, o di una persona da questi autorizzata nel paese di produzione, quando la produzione di tali copie costituisce una violazione del diritto in questione ai sensi del regolamento (CE) n. 6/2002 del Consiglio, del 12 dicembre 2001, su disegni e modelli comunitari o ai sensi della legislazione dello Stato membro in cui è presentata la domanda per l’intervento delle autorità doganali” (art.2 (b));.
MERCI CHE VIOLANO I DIRITTI DI PROPRIETA’ INTELLETTUALE: le merci che ledono i diritti relativi ad un brevetto, piuttosto che alle denominazioni d’origine o alle indicazioni geografiche tutelate dalla normativa Comunitaria (art. 2 (c)), incluso qualsiasi stampo o matrice specificamente destinato o adattato alla fabbricazione di tali merci, a condizione che l’uso di tali stampi o matrici violi i diritti del titolare del diritto ai sensi della normativa comunitaria o della normativa dello Stato membro in cui e’ presentata la domanda per l’intervento delle autorità doganali (art.2.3.)

Nello  mese di Dicembre 2011 la Corte di Giustizia ha emesso una sentenza in merito a due domande di pronuncia pregiudiziale, esaminate congiuntamente, concernenti l’ammissibilità del blocco di merci contraffate o usurpative in transito presso una dogana UE e spedite da una Nazione non EU ad un’altra (joint cases Koninklijke Philips Electronics NV v Lucheung Meijing Industrial Company Ltd (C-446/09) Nokia Corporation v Her Majesty’s Commissioners of Revenue and Customs (C-495/09))

Le due vicende che hanno dato origine alla pronuncia della Corte di Giustizia riguardavano rispettivamente (i) un carico di rasoi elettrici provenienti dalla Cina, del tutto somiglianti a modelli di rasoi sviluppati dalla Philips, modelli tutelati in forza di registrazioni di cui la stessa Philips era titolare, e (ii) un carico di telefoni cellulari nonché dei relativi accessori, arrivato all’aeroporto di Heatrow da Hong-Kong con destinazione Colombia, su cui era riprodotto un marchio di cui era titolare la Nokia (ipersemplificando si trattava di falsi Nokia).

La Corte di Giustizia, peraltro confermando precedenti pronunce, ha ribadito:
(a) che le merci provenienti da uno Stato terzo e che costituiscono imitazione di un prodotto tutelato nell’Unione Europea da un diritto di marchio o copia di un prodotto ivi protetto da un diritto d’autore, da un diritto connesso, da un modello o disegno possono essere qualificate come «merci contraffatte» o «merci usurpative» “laddove sia dimostrato che sono destinate ad essere immesse in commercio nell’Unione europea; una siffatta prova è fornita, in particolare, qualora emerga che dette merci sono state oggetto di una vendita ad un cliente ell’Unione o di una offerta in vendita o di una pubblicità rivolta a consumatori dell’Unione, o quando risulta da documenti o da corrispondenza concernenti tali merci che è previsto che le medesime siano dirottate verso i consumatori dell’Unione”;
(b) che le merci in transito nel territorio doganale UE verso uno Stato non-UE non possono essere sequestrate in dogana, a meno che esistano indizi che consentano di ipotizzare che esse in realtà siano destinare ad essere commercializzate nell’Unione Europea, ( (i), “il fatto che la destinazione delle merci non sia dichiarata mentre il regime doganale richiesto esige una siffatta dichiarazione”, (ii) “l’assenza di informazioni precise o affidabili circa l’identità o l’indirizzo del produttore o dello speditore delle merci”, (iii) “la mancanza di cooperazione con le autorità doganali”, oppure (iv) “la scoperta di documenti o di corrispondenza concernenti le merci di cui trattasi atti a far supporre che è possibile che le medesime siano dirottate verso i consumatori dell’Unione Europea”

Qui sotto il collegamento alla Sentenza della Corte di Giustizia:

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:62009CJ0446:IT:HTML

© Marco Bianchi riproduzione riservata Aprile 2012

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